Benefici e problemi dell’allenamento

La metodologia di allenamento propria del Ving Tsun abbraccia, come per tutti gli sport, diversi principi di lavoro con il corpo, da quelli di potenziamento fino a quelli che portano a una maggiore resistenza allo sforzo.
Ciò che effettivamente è diverso nel Ving Tsun, è la presenza massiccia di esercizi e lavoro di tipo isometrico, vale a dire quello nel quale il muscolo si contrae e lavora, ma senza il movimento di segmenti ossei. Aiutiamoci con un esempio: quando siete in palestra e allenate i bicipiti (o qualunque altro fascio muscolare), spostate un manubrio secondo un determinato percorso, permettendo al muscolo di estendersi e contrarsi, grazie anche al movimento dei segmenti ossei (radio e ulna verso l’omero). Immaginate ora di sollevare il medesimo manubrio, metterlo in una determinata posizione e mantenerlo fisso, senza alcuno spostamento: ecco, questo è un tipico esercizio isometrico, dove non vi è spostamento di segmenti ossei.
L’esercizio di tipo isometrico si contrappone a quello isotonico, che corrisponde al lavoro aerobico e prevede un’attività muscolare con carico moderato e costante. Oltre alle diversità di lavoro, esistono anche profonde differenze nelle reazioni che questi metodi di allenamento hanno sul corpo. Riassumendo in termini semplificati, l’attività dinamica (isotonica) può essere definita come la produzione di tensione muscolare con accorciamento del muscolo e produzione di lavoro esterno. L’energia consumata è quindi calcolabile come la somma tra la tensione prodotta, il lavoro esterno e il calore generato. Di contro, mancando il lavoro isometrico di lavoro esterno, la “formula” per il calcolo dell’energia misurata sarà priva di questo addendo. Anche se in realtà i fattori determinanti della risposta cardiovascolare di un esercizio dipendono da molti fattori (il tipo di contrazione, la posizione del corpo, l’entità della massa muscolare coinvolta, l’età, il sesso, eventuali patologie e altro) sussistono alcune differenze molto importanti tra i tipi di contrazione. Il primo e forse più importante è che, mentre la contrazione isotonica contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna, quella isometrica provoca un aumento della stessa; è buona norma, infatti, effettuare un allenamento senza mai chiedere il 100% delle proprie risorse, situazione nella quale comunque la resistenza in contrazione isometrica è pari a pochi secondi. Appare chiaro quindi quanto possa essere importante la presenza di un istruttore qualificato, che sappia valutare attentamente il tipo di esercizio e le corrette modalità di esecuzione, al fine di massimizzare i benefici dell’attività fisica, mettendo al sicuro i praticanti dai potenziali problemi. L’attività isometrica, però, ha anche un altro pregio: è quella che aiuta a fissare nel modo migliore il calcio nelle ossa, caratteristica che la rende l’ideale per i più giovani, ma anche per chi presenta problemi di artrite o decalcificazione ossea, oltre a essere molto impiegata nei casi di riabilitazione post-traumatica.
Il Ving Tsun fa ampio uso di esercizi isometrici, proprio grazie al fatto che i principi di avanzamento, cedevolezza e pressione continua portano gli arti del praticante al contatto con quelli dell’ipotetico avversario, situazione nella quale si verifica una tensione muscolare priva però di movimento di segmenti ossei. Questo tipo di esercizio è proprio quello che contribuisce a sviluppare la cosiddetta “forza esplosiva”, utilissima nella nostra disciplina per via delle distanze di combattimento estremamente contenute.


