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Chiamatela difesa personale, arte marziale, sistema di combattimento… anzi, chiamatelo VingTsun! Arriva dalla Cina ed è stato inventato quasi cinquecento anni fa, ma l’età non sembra affatto pesare. Si tratta di un’arte marziale a tutti gli effetti, sulle cui origini aleggia un certo mistero, dovuto alla mancanza di documentazione scritta. Quel che è certo è che l’efficacia nel combattimento e nella difesa sono i cardini della disciplina: con il VingTsun il praticante impara a sviluppare una migliore sensibilità del corpo, con la quale può “avvertire” i movimenti di un avversario prima che questi si definiscano e vengano portati a compimento, come per esempio un attacco. Ovviamente per fare ciò serve il contatto fisico, ma nel VingTsun non manca certo la parte di studio per arrivare sviluppare questo tipo di allenamento con l’avversario. La disciplina prevede lo studio di tutte le distanze del combattimento e impiega tutte le “armi” del corpo, come pugni, calci, gomitate, ginocchiate, leve, proiezioni e lotta, ma anche l’uso di speciali tecniche di rilassamento psico-fisico, perché la difesa personale inizia da sé stessi: combattere le posture sbagliate, apprendere i migliori metodi di respirazione, saper sfruttare al meglio e in modo corretto le articolazioni per star bene e vivere in modo migliore.
Grazie alla pratica del Qi-Gong (il nome di queste tecniche millenarie di rilassamento) in pochi minuti il praticante impara a rilassare la muscolatura, ma anche la propria mente, ottenendone grandi benefici. Naturalmente vi è sempre la consapevolezza che il VingTsun è un’arte marziale e grande importanza viene data alla preparazione tecnica del praticante: imparando a non contrastare o bloccare i movimenti dell’avversario, bensì ad assecondarli, chiunque può apprendere un metodo di difesa curioso, anticonvenzionale e funzionale, senza alcuna necessità di potenza fisica, prestanza atletica o resistenza allo sforzo prolungato. Esercizi come il “chi-sao”, le famose “mani-appiccicose” del VingTsun, nascono con lo scopo di sensibilizzare gli arti superiori, permettendo di adattare i propri movimenti a quelli di un avversario che attacchi in qualunque modo, senza sequenze preordinate di colpi come invece accade in molte altre discipline di combattimento.
Il VingTsun EVTF (European VingTsun Federation) trova in tutta Europa grandi consensi proprio per via degli alti standard di insegnamento e dell’ambiente amichevole e rilassato. Naviga nelle altre sezioni per saperne di più…